Palazzo Zeno, Campiello de Ca’ Zen, 2580, San Polo – Venezia (VE)
From 10.00 to 13.30
We have decided to return to where it all began, precisely to highlight the indissoluble, continuous, and constant bond between Venetian Villas and Venice. This year, in fact, the Venetian Villas Day conference will be held in an exceptional location of unique symbolic value: Palazzo Zeno in Venice.
Central to the event will be the theme of communication, which will be explored through an innovative program featuring leading figures from the world of social networks and authoritative experts
Venetian Villas are a solid and tangible heritage, shaped by stone, landscapes, and people: a native model of circular economy capable of standing the test of time. Over the past four years, thanks to the 75,000 participants of the GVV (Venetian Villas Day), we have come to understand a fundamental truth: a Venetian Villa is not just a monument to observe, but an experience that enriches the lives of those who live it. Yet, we often fail to communicate its true essence. Why? Which path must we follow?
Communication is a vital asset. If the Villa is so solid and authentic, why has communication become indispensable? Because modern frenzy conditions us to superficial stimuli, flattening our reality. Today, the digital world risks reducing the Villa to a mere “postcard from the past” or a static museum. We must flip this narrative: not by simplifying, but by digging deeper.
On September 16th, we want to change course. Our goal is not simple promotion, but rather to offer a cure for our time: to train people’s attention and invite them to dedicate to the Venetian Villa the gaze it truly deserves, rediscovering reality in all its depth.
An extraordinary debate in an exceptional historical venue. Communication experts, influencers, social media managers, and AI professionals will come together to discuss three key themes:
– From Appearance to Salience: In the face of digital distraction, the Venetian Villa stands out as a “cure for attention.” We will learn to use the languages of the future to bring out the substance of the present, far beyond the surface of the screen.
– Adopting the Right Gaze: Training the mind to rediscover a profound beauty—one that is not limited to aesthetics but resides in the stories, the essence, and the people who safeguard these places.

President of the Istituto Regionale Ville Venete - speaker

President of the Association for Venetian Villas (APS) - speaker

Owner of Zeno Palace - speaker

Contact person at the Veneto Regional Education Office - speaker

Corporate Storyteller, Author & Trainer — Speaker

Art Communicator, Author & Painter — Speaker

Historian, Author & Communicator — Speaker

TV Host & Writer — Moderator
Presidente dell’Associazione “European Historic Houses”, che raccoglie al suo interno tutte le associazioni di dimore storiche d’Europa, di cui anche l’Associazione per le Ville Venete APS è socia.
Professore di Letteratura Italiana all'Università di Trieste e grande estimatore del pensiero italico, Fabio Finotti è stato nominato direttore dell'Istituto italiano di Cultura di New York, che dal 1961 ha come scopo quello di promuovere le eccellenze culturali e scientifiche del nostro Paese.
Giacomo Brunoro, membro del CDA della Veneto Film Commission e direttore editoriale di LA CASE Books, è intervenuto sul tema "Ville Venete: da luoghi dell'immaginario a icone pop". Nel suo intervento, Brunoro ha sostenuto che la grande sfida del nostro presente è reinventare il passato per proiettarlo nel futuro. Per continuare a essere luoghi che ispirano e affascinano, le Ville Venete devono trasformarsi in "ICONE POP": simboli globali di bellezza ed emozione, capaci di superare ogni barriera geografica e generazionale attraverso il linguaggio universale dei sentimenti.
Katia Amoroso e Mauro Di Benedetto, fondatori di Veneto Segreto, si dedicano alla missione di "umanizzare" i luoghi di cultura, come le Ville Venete. Il loro obiettivo è andare oltre la semplice architettura, risvegliando la curiosità e invitando a scoprire le emozioni, gli aneddoti e le storie di chi ha vissuto questi luoghi. Il loro intervento, "I Segreti delle Ville Venete, conoscenze ed esperienze di narrazione", hanno condiviso questa filosofia.
Chiara Marin, conservatrice al Patrimonio Storico Artistico dell'Università di Padova, ha esplorato il ruolo della storia dell'arte nella valorizzazione delle Ville Venete. L'intervento, intitolato "Questioni (non soltanto) di stile: la Storia dell’Arte per la valorizzazione delle Ville Venete”, ha approfondito come la ricerca filologica possa ricostruire il sistema di valori e le intenzioni dei committenti, esaltando l'unicità di ogni villa attraverso lo studio delle fonti e l'interpretazione dei documenti.
Marta Fogagnolo di Arte Laguna Prize ha discusso di come l'arte contemporanea possa entrare nelle Ville Venete, anche grazie al progetto "Le Mostre Diffuse in Veneto – The Land of Venice". Nel suo intervento, intitolato "Ville di sapori. Le Ville Venete e l’esperienza del turismo enogastronomico", ha raccontato il successo di questa iniziativa e la sfida di sviluppare una nuova forma di fruizione artistica che valorizzi sia le ville che la creatività contemporanea.
Federica Montaguti, Ricercatore Senior del CISET, nel suo intervento "Ville di sapori. Le Ville Venete e l’esperienza del turismo enogastronomico", ha sottolineato come le Ville Venete siano luoghi di vita e come questo si manifesti nel loro profondo legame con la produzione agricola e vitivinicola.
Giorgia Menditto dell'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha sottolineato l'importanza di un percorso dedicato al mondo della scuola per riscoprire le Ville Venete. Il suo intervento, intitolato "Le Ville Venete fanno Scuola, Longlife Learning", ha evidenziato l'obiettivo di avvicinare docenti e studenti alla storia e all'eredità di queste dimore, in un'ottica di formazione che dura tutta la vita.
Francesca Benvegnù di Radio Magica ha parlato di come l'arte della divulgazione possa essere applicata nell'era dei social. Il suo intervento, "L’arte di divulgare nell’era dei social: le mappe parlanti di Radio Magica", ha presentato il progetto della Fondazione Radio Magica onlus, che si propone di abbattere le barriere cognitive e linguistiche, offrendo un modo innovativo per raccontare il patrimonio culturale italiano a bambini, ragazzi e famiglie.
Giulio Da Sacco, proprietario dell'Abbazia di Santa Bona a Vidor, ha affrontato il tema de "Il passaggio generazionale della Villa Veneta". Ha condiviso la sua visione, che consiste nel trasformare l'abbazia in un luogo di accoglienza e comunità, un punto d'incontro tra le radici locali e un respiro internazionale. Il suo obiettivo è promuovere la villa come spazio ideale per l'arte, l'artigianato, la meditazione o il benessere, in cui chiunque possa sentirsi a casa.
Florian von Stepski-Doliwa, proprietario di Villa Rechsteiner, nel suo intervento "La Villa Veneta, oggi come ieri 'fabrica' del futuro", ha sottolineato la necessità di aprirsi al cambiamento per garantire la sostenibilità delle dimore storiche. Sostenendo che le Ville devono aprirsi alla comunità per essere valorizzate, ha condiviso la sua esperienza di promozione del vino come bene culturale, offrendo nuove attività e trasformando la villa in un luogo di accoglienza e comunità.
Alessio Carciofi, autore e docente in Marketing & Benessere Digitale, è una figura di riferimento nel digital detox, specializzato nell'aiutare persone, aziende e famiglie a vivere un rapporto più sano e consapevole con la tecnologia. Il suo intervento, "Oltre la Rete: la Ri-connessione umana nel cuore delle Ville Venete", ha offerto spunti pratici per riconnettersi con sé stessi e con gli altri, al di là dello schermo.
Maria Rosa Baroni, ex docente di Psicologia Generale e Psicologia Ambientale all'Università di Padova, è una figura di spicco nel campo, autrice di importanti pubblicazioni come "Psicologia Ambientale". Attualmente insegna nel Master di Psicologia Architettonica e del Paesaggio. Il suo intervento, "Benessere psicologico e recupero dallo stress. Il punto di vista della psicologia ambientale", ha esplorato il profondo legame tra l'ambiente e il benessere umano.
Giornalista di moda e autore italo-olandese, vive e lavora a Milano per iO Donna del Corriere della Sera. È nota per essere la conduttrice del podcast "God Save The Queen" e autrice di numerosi libri, tra cui "Principesse Si Diventa!". Il suo intervento "Dal genius loci alla consapevolezza" approfondirà la connessione tra il benessere e l'identità dei luoghi.
Sabrina Koren Tetsuko Montemurro, insegnante di Dharma, diplomata Counselor ad indirizzo Umanistico, co-fondatrice del programma MindfulZen assieme al maestro Tetsugen Serra, tiene corsi zen dedicati alle donne; ha scritto la prefazione della versione italiana del libro: La Lampada nascosta. Storie da venticinque secoli di donne illuminate (Zenshin Caplow , Susan Moon ed. Xenia). Insieme al monaco Eko Maragno, è stata protagonista di un dialogo dal titolo "IL RUOLO DELLO ZEN COME METODOLOGIA DELLO SPIRITO NEL BENESSERE", approfondendo il legame tra la pratica zen e il benessere interiore.
Designer, fonda nel 2002 lo studio JoeVelluto. Docente presso UniBz, Facoltà di Design e Arti (2011-2015). Attualmente Responsabile Didattico di Scuola Italiana Design di Padova. Ha fatto parte del comitato scientifico di Fabrica, diretta da Oliviero Toscani. Monaco Zen sotto l’egida del Maestro Tetsugen Serra, è Responsabile del Centro OraZen di Padova. Autore del libro “Estetica della Meditazione”, RCS - Corriere della Sera, 2021.Insieme alla monaca Tetsuko Koren Montemurro, è stato protagonista di un dialogo dal titolo "IL RUOLO DELLO ZEN COME METODOLOGIA DELLO SPIRITO NEL BENESSERE", approfondendo il legame tra la pratica zen e il benessere interiore.
La storica Margherita Azzi Visentini ha avuto una lunga e prestigiosa carriera accademica, insegnando presso atenei come l'Università di Padova e il Politecnico di Milano. Ha ricoperto il ruolo di visiting professor in istituzioni internazionali, e ha collaborato a lungo con il CISA e la Fondazione Benetton Studi Ricerche. Il suo intervento, intitolato "La civiltà delle Ville Venete: osservazioni in margine", ha offerto una prospettiva unica e autorevole su questo inestimabile patrimonio.
Edoardo Demo, Professore Ordinario di Storia Economica all'Università di Verona, è un'autorità nel campo, come testimonia la sua appartenenza all'Accademia Olimpica e il suo ruolo di Presidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. Specializzato nella storia economica e sociale del Rinascimento italiano, ha all'attivo oltre un centinaio di pubblicazioni in diverse lingue. Il suo intervento, intitolato "L'economia delle Ville Venete", ha offerto una prospettiva approfondita sul ruolo economico di queste dimore storiche.
Luca Piana, giornalista con un'esperienza decennale in testate di rilevanza nazionale come Il Sole 24 Ore e La Repubblica, è attualmente vicedirettore dei quotidiani del gruppo Nord Est Multimedia. Il suo intervento, "Una prima ricognizione sui bilanci delle Ville Venete", ha offerto una prima analisi dedicata al flusso economico generato dalle Ville Venete.
Luigi Bacialli, giornalista professionista dal 1976, ha ricoperto ruoli di rilievo in testate nazionali come Il Giornale, L'Indipendente e Il Gazzettino, che ha diretto dal 2001 al 2006. Attualmente dirige le testate del network televisivo Medianordest ed è Presidente della Fondazione Veneto Film Commission. Il suo intervento, "Le Ville Venete nel cinema e in televisione", ha esplorato il ruolo di queste dimore nel mondo dello spettacolo.
Marco Miola,membro della famiglia proprietaria di Villa Selvatico Terme, nel suo intervento, intitolato "La rinascita di Villa Selvatico - il valore della tradizione in un futuro sostenibile", ha sottolineato l'importanza di creare sinergie tra gli elementi che compongono l'ecosistema delle Ville Venete per affrontare le sfide del mercato.
Alessandra De Nicola, cultural project manager e docente di Pedagogia e Didattica dell'arte, è specializzata nello sviluppo sostenibile basato sul patrimonio culturale. Il suo intervento, “Vezzi (insulsi) e frammenti di storia universale”, ha utilizzato il caso specifico della Gualda per esplorare il concetto di patrimonio culturale, la sua custodia e come un oggetto acquisisca valore.